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Tipi di Incontri

CE1: Incontro ravvicinato del I tipo 

Avvistamento di uno o più oggetti volanti non identificati:
  • Dischi volanti
  • Luci vaganti
  • Oggetti aerei che non siano attribuibili alla tecnologia umana 

CE2: Incontro ravvicinato del II tipo 

Una osservazione di un UFO e fenomeni fisici provenienti dall'UFO, che comprendono:
  • cerchi nel grano (Crop Circles)
  • calore o radiazione
  • Danneggiamento del terreno
  • Paralisi umana
  • Animali spaventati
  • Interferenza con motori o ricezione radio-televisiva.
  • "Perdita temporale" (Lost Time): una falla nella memoria di una persona associata ad un incontro di UFO. Tale ipotetico fenomeno non è compreso nello schema originale della classificazione di Hynek.

CE3: Incontro ravvicinato del III tipo 

  • Una osservazione di esseri animati in associazione con un avvistamento di UFO
Ciò che Hynek denominò "esseri animati" ("animate beings")[5] fu da lui scelto deliberatamente con quel termine in qualche modo vago di "animate beings" per descrivere entità associate con gli UFO senza fare alcuna presunzione infondata riguardo all'origine o alla natura delle entità. Hynek non guardava a queste entità necessariamente come "extraterrestri" o "alieni". Inoltre Hynek espresse in seguito sconforto per questi resoconti, ma sentiva un obbligo scientifico di includerli, in fin dei conti perché essi rappresentavano una ridotta minoranza dei presunti incontri con gli UFO.

Sottotipi di Bloecher 

Il ricercatore ufologico Ted Bloecher ha proposto sette sottotipi per gli incontri ravvicinati del terzo tipo nella scala di Hynek:
A: Un'entità viene osservata unicamente all'interno dell'UFO
B: Un'entità viene osservata all'interno e all'esterno dell'UFO
C: Un'entità viene osservata nei pressi dell'UFO, senza che entri o esca
D: Un'entità viene osservata. Non viene visto alcun UFO dall'osservatore, ma contemporaneamente è stata riferita un'attività di UFO nell'area
E: Un'entità viene osservata. Non viene visto alcun UFO dall'osservatore e non viene riferita un'attività di UFO nell'area nello stesso tempo
F: Non viene osservata alcuna entità o UFO, ma il soggetto sperimenta qualche tipo di "comunicazione intelligente"
G: Rapimento (lo stesso che nell'incontro ravvicinato del quarto tipo).
I sottotipi D, E, ed F possono essere non correlati con il fenomeno UFO.[6]

CE4: Incontro ravvicinato del IV tipo [modifica]

Questo tipo non è compreso nella scala originale degli incontri ravvicinati di Hynek. L'ufologo Jacques Fabrice Vallée, che lavorò a lungo con Hynek, obiettò che una più precisa definizione degli Incontri ravvicinati del Quarto Tipo dovrebbe essere postulata come "un incontro nel corso del quale i testimoni provino una sensazione di alterazione del loro senso della realtà", così da includere nella categoria anche casi scollegati dai cosiddetti "rapimenti alieni" nei quali però eventi di natura assurda, allucinatoria o onirica possano essere associabili a fenomeni UFO.[7]

CE5: Incontro ravvicinato del V tipo 

  • incontri bilaterali posti in essere tramite iniziative umane coscienti, volontarie ed attive, o tramite la comunicazione cooperativa con intelligenze extraterrestri
Il "quinto tipo" non è incluso nell'originale scala degli incontri ravvicinati di Hynek, tuttavia gli ufologi del gruppo CSETI del dott. Steven M. Greer hanno definito i CE5[senza fonte]; si tratta di una teoria simile a quella dei "contattati" degli anni 1950, o del sottotipo F di Bloecher per gli incontri ravvicinati del Terzo tipo.[senza fonte]

CE6: Incontro ravvicinato del VI tipo 

  • contatti con gli UFO i quali è causa di effetti fisiologici a lungo termine, quali lesioni gravi, o addirittura di morte
Tanto Jacques Fabrice Vallée[8] quanto Michael Naisbitt[9] descrivono gli Incontri ravvicinati del 5to Tipo. Tale tipologia di incontro ravvicinato non è inclusa nell'originale scala di Hynek, e può essere in oltre vista come un'inutile ridondanza, giacché la stessa scala Hynek descrive un Incontro ravvicinato del 2do Tipo come "un incontro UFO che lasci tracce o prove fisiche dirette ed evidenti di qualsiasi tipo."

CE7: Incontro ravvicinato del VII tipo 

Il Black Vault Encyclopedia Project[10] ipotizza un 7mo Tipo di incontri ravvicinati. Si tratta di un concetto molto simile alle teorie avanzate dai teorici degli "antichi astronauti" quali Erich von Däniken, Zecharia Sitchin e Robert K.Gay. Temple, i quali sostengono che forme di vita extraterrestri abbiano interagito con gli esseri umani, e forse si siano con essi accoppiati, in epoche preistoriche ed antiche[11].
Il concetto stesso di CE7 è comunque contrastante con le originarie concettualizzazioni di Hynek, il quale, nel descrivere gli Incontri ravvicinati del Terzo Tipo, evitò volontariamente di definire gli occupanti degli UFO come "alieni" o "extraterrestri", sostenendo che non esistano prove sufficienti per determinare se gli esseri associati agli UFO stessi abbiano un'oggettiva consistenza fisica, né tantomeno per confermare le loro origini o le motivazioni delle loro azioni.
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I primi Avvistamenti

Il fenomeno degli avvistamenti di UFO è divenuto un soggetto popolare nella seconda metà degli anni quaranta negli Stati Uniti. Gli avvistamenti sono stati effettuati da persone comuni e talvolta da personale dell'aviazione civile e militare. Gli avvistamenti sono stati raramente accompagnati da filmati, tracciati radar, fotografie, più spesso da testimonianze dirette. Questo tipo di documentazione si è talvolta rivelata oggetto di palese falsificazione, in particolare per quanto riguarda le fotografie (nel senso di oggetti resi ad arte non identificabili per destare interesse)[16].
Un'ondata di molti avvistamenti UFO in periodi lunghi è detta dagli ufologi flap, mentre uno schianto di un UFO a terra si chiama UFO crash. Alcune associazioni ufologiche hanno provato a fare un resoconto dei presunti UFO crash in epoca storica, ma i casi sono in genere dubbi in quanto scarsamente documentati, con la possibile eccezione del cosiddetto incidente di Roswell che è probabilmente il più noto e citato.

 FOO FIGHTERS
Già durante la seconda guerra mondiale vengono riportate diverse testimonianze di piloti dell'aeronautica militare alleata che asseriscono di essere stati accompagnati in volo da strani fenomeni luminosi, in un primo momento scambiati per ipotetiche armi segrete nemiche. Questi oggetti o fenomeni ottici, rivelatisi innocui e soprannominati Foo fighter dai piloti, oltre a manifestare comportamenti riconducibili secondo alcuni a "forme di intelligenza non umane"[senza fonte], manifestavano spesso incredibile velocità e strabilianti manovre, ai limiti delle leggi fisiche, impossibili per i piloti dell'epoca.

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UFOLOGIA

L'ambito di ricerca che si propone di studiare il fenomeno UFO è stato chiamato dai suoi sostenitori ufologia e dovrebbe essere, nel suo nucleo fondamentale, una forma di indagine che combina due caratteri: uno essenzialmente storiografico-documentale, occupandosi di raccogliere e catalogare la grande quantità di presunte osservazioni e di fenomeni UFO; e uno di carattere più scientifico tentando, mediante rilevazioni di tipo fisico, fotografico, astronomico, chimico, medico, psicologico, ecc., di individuare le cause di tali fenomeni.
Va tuttavia sottolineato che l'ambiente ufologico è estremamente variegato e vi afferiscono anche esponenti che per motivi ideologici, religiosi, commerciali o soltanto per apparire sui media, pretendono di attribuire, definire o semplicemente supporre "scientificamente" l'origine extraterrestre dei fenomeni osservati, basandosi su considerazioni poco o nulla scientifiche ma soggettive. Il tentativo quindi di applicare solo in parte il metodo scientifico, da parte della maggioranza degli ufologi, alla fenomenologia UFO con la pretesa di giungere a conclusioni "scientifiche", collocano tradizionalmente l'ufologia nell'ambito della pseudoscienza. L'ufologia è in altre parole rigettata dall'ambiente scientifico e accademico, con poche eccezioni, tra cui il celebre astrofisico Josef Allen Hynek che prese parte al progetto Blue Book statunitense[15]. Il fenomeno degli avvistamenti è comunque stato oggetto di studi sociologici e psicologici ed anche analizzato in chiave psicoanalitica da Carl Gustav Jung.
Le posizioni più estreme in ambito ufologico assumono che la mancanza di prove credibili dell'esistenza dell'origine extraterrestre degli UFO sia da attribuirsi ad uno sforzo continuato e coordinato da parte delle autorità governative e militari, negli ultimi 60 anni, allo scopo di occultare tali prove. Tale teoria della cospirazione è nota come teoria del complotto UFO.
Gli studiosi più rigorosi dichiarano invece di accettare solo informazioni sostenute da prove o almeno da forti indizi, ripudiando, fino a prova contraria, teorie complottistiche, ipotetiche basi sulla Luna, filmati e foto molto dubbie, documenti di sospetta autenticità, rivelazioni e informazioni non sufficientemente documentate.
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L'Acronimo UFO

UFO è l'acronimo inglese per Unidentified Flying Object o Unknown Flying Object, ovvero oggetto volante non identificato (comunemente abbreviato come UFO o U.F.O.) è il termine con cui si indica ogni fenomeno aereo le cui cause non possono essere individuate facilmente o immediatamente da un osservatore. La United States Air Force, che ha coniato il termine nel 1952, ha inizialmente definito UFO quegli oggetti che rimangono non identificati in seguito alle verifiche di esperti,[1] anche se oggi il termine UFO è comunemente utilizzato per riferirsi a qualsiasi avvistamento non identificabile, indipendentemente dal fatto che sia stato verificato. Crescenti segnalazioni di UFO sono avvenute dopo il primo avvistamento ampiamente pubblicizzato negli USA, segnalato dal pilota Kenneth Arnold il 24 Giugno 1947, che ha dato origine ai termini popolare "disco volante". Il termine UFO è comunemente considerato come sinonimo di navi spaziali aliene e in generale la maggior parte delle discussioni sugli UFO ruotano attorno a questa spiegazione. Appassionati e devoti di UFO hanno creato organizzazioni, culti religiosi extraterrestri, e in generale il concetto di UFO si è evoluto in un mito di primo piano nella cultura moderna. Alcuni ricercatori ora preferiscono usare il termine più ampio di "Unidentified Aerial Phenomenon" (o UAP) ovvero fenomeno aereo non identificato, per evitare la confusione o le associazioni speculative con il termine UFO.[2] Un altro noto acronimo di UFO in spagnolo, francese, portoghese e italiano è OVNI (rispettivamente Objeto Volador No Identificado, Objeto Voador Não Identificado, Objet volant non identifié o appunto Oggetto Volante Non Identificato).